Problem solver, manager, attore nel sociale, etica del lavoro, etica sociale e multiculturalità queste sono le parole chiave dell’ingegnere.

Problem solving, ovvero la capacità di risolvere problemi. L’ingegnere per definizione risolve problemi, progetta strutture, oggetti, entità, ne dirige la realizzazione. Si avvale di modelli matematici e strumenti di calcolo potenti per le sue attività e privilegia la sua esperienza a quest’ultimi. Deve essere creativo, pratico ed essere forte conoscitore della realtà. Privilegia i dati che derivano dall’esperienza a quelli che derivano dai calcoli, utilizza quest’ultimi per spiegare e validare la sua esperienza. L’ingegnere deve essere un empirista.

E’ sia specializzato sia conoscitore dell’ingegneria in generale. Questo consente lui di contestualizzare il suo lavoro con quello del suo pool o di coordinare lo stesso. La tecnica e la legislazione evolvono verso sempre maggiore settorializzazione e richiedono specializzazione.

Si aggiorna costantemente e si confronta con i colleghi. La tecnica evolve e l’ingegnere con essa.

Pool, la parola d’ordine. La tendenza è quella, data la sempre maggiore evoluzione della tecnica, a lavorare in gruppo con diverse competenze ed attitudini, spesso multietnico. Da qui la necessità per l’ingegnere del terzo millennio di avere capacità di gestione e di relazionarsi umanamente con i colleghi. Gestione del proprio tempo, delle risorse a lui affidate e del flusso delle attività di progetto. L’attività di progettazione non è più solo calcoli, è gestione del flusso logico delle attività e delle informazioni. Lo stesso dicasi per le attività inerenti la direzione dei lavori e la gestione dei progetti. Conoscere le lingue e interagire in modo efficiente con le persone ed i colleghi è fondamentale. E’ manager di se stesso, del proprio tempo e del proprio lavoro.

Date le sue competenze tecniche e le sue conoscenze, ha l’obbligo morale di fornire alla collettività il suo contributo, finalizzato allo sviluppo. In altre parole deve essere attore nel sociale, sulla base delle sue competenze ed attitudini e compatibilmente con il tempo cha ha a dispizione in quel momento. L’ingegnere opera nella società ed a questa deve dare il suo contributo. Dà il suo contributo tecnico e dà, contribuisce a dare, la direzione ai gruppi a cui partecipa.

L’etica del lavoro è centrale. L’ingegnere opera e lavora seguendo precise regole etiche. Impronta i rapporti con i colleghi ed i soggetti con cui interagisce sulla correttezze ed il rispetto. Basa il suo lavoro sulla responsabilità, sulla competenza ed il mantenimento di quanto convenuto.

Accanto all’etica del lavoro vi è l’etica del sociale. Trovandosi ad operare nel sociale, ha l’obbligo di tenere un comportamento etico anche nei confronti della società.