Da tempo si parla di invarianza idraulica, ovvero della necessità di mantenere le portate defluenti da un terreno urbanizzato a valori non superiori a quelle defluenti dall’originario terreno naturale.

Poco si parla ancora del problema idrico legato, non alle piene dei corsi d’acqua e reti di drenaggio, ma all’approvvigionamento idrico per usi umani e all’impoverimento delle falde.

A seguito riporto una breve presentazione che feci anni fa, ad un convegno sulla Risorsa idrica, organizzato da ARS.UNI.VCO, ente culturale, divulgativo, formativo del VCO, dalla quale si evince come il problema idrico non sia solo un problema delle regioni più aride del pianeta e, per quanto riguarda l’Italia, alcune sue regioni del sud ma un problema oramai globale.

Mediamente gli acquedotti italiani hanno perdite pari al 40% fino a missimi dell’ordine dell’80%, se a questo si aggiunge che i consumi aumentano e il ricarico delle falde è si riduce sempre di più a seguito del cambiamento del regime delle precipitazioni si capisce come si importante parlare di quersto argomento.

Risorsa idrica