GIOVEDÌ 18 Giugno 2015, dalle ore 15 presso la Sala G. Ravasio del Tecnoparco del Lago Maggiore – Verbania si è svolto il convegno dal titolo il “Progetto Acque Pulite” e lo studio pilota condotto sul torrente San Giovanni di Verbania.
1052967_1099236980090679_5081372833593485179_oIl convegno aveva la finalità d’indagare gli aspetti legati al corretto mantenimento di un’elevata qualità delle acque in torrenti montani interessati da un impianto idroelettrico, proponendo i risultati di un progetto pilota di ARS.UNI.VCO e dell’ISE-CNR di Verbania sul Torrente San Giovanni di Verbania.
I risultati dello studio, ottenuti dai ricercatori del CNR, sono risultati di estremo interesse.
Tuttavia in questa sede voglio parlare dell’idroelettrico nel contesto energetico Nazionale e globale.
La domanda mondiale di energia (elettrica, termica, ecc.) sta aumentando sempre di più ed il soddisfacimento di tale bisogno è ancora fortemente legato alle fonti fossili (petrolio, gas naturale, carbone). Le fonti rinnovabili sono ancora, a livello globale, poco utilizzate.
Domanda Mondiale
(Fonte: International Energy Agency – Key World Energy Statistics).
Dove sta il problema? Il problema sta nel fatto che: le fonti fossili non sono inesauribili, le emissioni di CO2 in atmosfera dovute all’utilizzo di fonti fossili stanno profondamente alterando ecosistemi e clima (in senso negativo), la dipendenza dalle fonti fossili e quindi dai paesi che possiedono tali risorse crea tensioni geopolitiche e problematiche di natura diversa.
CO2
L’Italia, rispetto a tale scenario come si colloca? Sostanzialmente è, per ora, ancora un paese basato sulle fonti fossili. Tuttavia le rinnovabili sono in crescita, come si evince dal grafico sottostante.
Rinnovabili
(Fonte: ENEA e GSE).
Come si colloca l’idroelettrico in tale contesto? Come si evince dai grafici precedenti, esso riveste, attualmente, un ruolo molto importante sia in Italia sia nel mondo.
Esso è quindi una potenziale soluzione alle problematiche energetiche sopra descritte?
IdroLa soluzione delle probblemetiche sopra descritte, non è data da una sola fonte energetica ma da più fonti (solare, idroelettrico, geotermia, eolico, ecc.), in virtù delle condizioni e delle disponibilità delle varie località. Il ragionamento deve essere condotto, località per località e caso a caso.
In alcune regioni della Terra (Europa e Nord America) buona parte delle risorse tecnicamente utilizzabili (stimate) di idroelettrico sono già state quasi completamente utilizzato, in altre (Asia, Africa e Sud America) c’è ancora un ottimo potenziale da sviluppare.
Anche in quelle località dove già molto è stato fatto, c’è comunque margine di sviluppo dell’idroelettrico: con il micro-idroelettrico (impianti di piccola taglia < 100 kW), con l’efficientamento degli impianti esistenti, e con gli impianti non convenzionali (impianti di piccola/piccolissima taglia inseriti in contesti impiantistici o industriali che si prestano a sfruttare portate o salti idraulici esistenti, altrimenti non utilizzati – per esempio sul canale di uscita ad un depuratore ed in presenza di portete/salti significativi).
A seguito si riporta lo scenario di Roadmap ipotizzato dall’ENEA (2013) in merito allo sviluppo delle rinnovabili in Italia.

ENEA

(Fonte: ENEA – Rapporto energia ed ambiente 2013)

Spesso l’attenzione sulla problematica energetica è focalizzata sulle fonti rinnovabili, e sul produrre energia da fonti rinnovabili.

Si dimentica, tuttavia, che la prima fonte rinnovabile è: la riduzione dei consumi (non intesa come riduzione degli standard di vita ma come riduzione dei consumi, mantendo o aumentando tali standard) e l’aumento dell’efficienza nell’utilizzo. Si è focalizzati sul produrre per consumare e non sul risparmiare (riduzione dei consumi mantenendo confort e/o standard) per ridurre i consumi, sulla produzione virtuosa e non sul consumo virtuoso (efficienza).